Storia del Museo

LA STORIA

La località Maina Inferiore costituisce il tratto centrale della Valle delle Cartiere; è sempre stata il fulcro di una rete di percorsi che collegavano la valle agli abitati vicini.
Oltre al “Sentiero delle Assi”, cui subentrò intorno al 1870 l’attuale “Strada delle Cartiere”, che lambisce la cartiera raccordandosi ad essa con un ponticello, Maina Inferiore era raggiunta da una diramazione della “Strada di Maina”; sul versante opposto invece , all’altezza di Maina Inferiore, si trovava il raccordo fra il percorso di fondovalle e la “Strada comunale detta di Lupo” che si connetteva più in alto con i sentieri di Gaino.
Studi sistematici effettuati dal prof. Gianpietro Brogliolo dell’Università di Padova, hanno stabilito con certezza che il nucleo più antico risale alla fine del XV inizio XVI secolo; l’edificio principale risale all XVII – XVIII secolo; la costruzione del corpo a monte e di quelli più piccoli, posti sulla sponda del torrente, risalgono alla fine del XIX secolo; la ciminiera, alta 33 metri, fu costruita dopo il 1905.
Antiche mappe presenti nel catasto napoleonico e austriaco raffigurano la cartiere di Maina Inferiore costituita da due corpi principali che si affacciano sul torrente. Altre incisioni offrono informazioni preziose sulla conformazione del complesso produttivo e testimoniano la presenza delle veneziane in legno per l’asciugatura dei fogli ai piani superiori.
Nella seconda metà dell’Ottocento si resero necessari interventi sostanziali di ampliamento e ammodernamento per attivare la seconda macchina continua della Valle (la prima fu introdotta nel 1875 nella cartiera di Maina Superiore). Alla fine del XIX secolo, fra le macchine installate si distinguevano 5 olandesi e una macchina continua, due caldaie a vapore e una dinamo.
La cartiera mantenne la sua attività fino al 1962 e con essa cessò la produzione di carta in Valle. La sua longevità ha consentito di conservare l’unica ciminiera rimasta intatta tra le numerose che popolavano la valle ma, soprattutto ha permesso di cogliere ancora la memoria degli ex dipendenti in modo da ricostruirne la distribuzione delle funzioni produttive nei diversi ambienti.

IL PROGETTO

Il recupero degli edifici di Maina Inferiore, eseguito tra il 2000 e il 2007, ha ripristinato un Polo produttivo di alto valore con riferimento alle carte artigianali speciali e alle carte filigranate.
L’intervento non è stato finalizzato soltanto alla conservazione di una cartiera che ha storicamente svolto un ruolo di primo piano nell’evoluzione della Valle, ma ha realizzato un adeguamento funzionale del complesso consentendo di farne sede di attività diverse, fra loro legate da un ambito tematico comune: il mondo della carta.
Il nesso che si è conservato è fra la vocazione storica delle Valle e la prosecuzione di quella stessa vocazione da parte della maggiore unità produttiva delle Riviera bresciana, la Cartiera di Toscolano (Burgo Group).
Ruolo centrale viene assegnato alle attività produttive e di formazione di nuove professionalità: fabbricazione tradizionale della carta e artigianato dell’arte della carta.