La Valle delle Cartiere

 LA VALLE DELLE CARTIERE, FAMOSA  NELLA PRODUZIONE SIN DAL '400

Toscolano trae le sue radici storiche nella Valle delle Cartiere, polo cartario ubicato sulla sponda bresciana del Lago di Garda, di notevole fama e tradizione produttiva avviata già nel Quattrocento. La sua posizione agevolata sulle rive del fiume Toscolano l’ha resa un luogo adatto alla costruzione di numerose cartiere ma con l’avvento delle nuove tecnologie l’energia elettrica ha sostituito l’acqua come forza motrice e da ciò ne è derivato un graduale spopolamento della valle con un conseguente trasferimento della produzione cartaria sulle rive del lago dove i collegamenti erano più comodi e agevoli..
La strategica posizione geografica e il fiorente porto sono state un punto di forza nella storia della Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno e grazie anche agli incentivi garantiti dalla Repubblica di Venezia è stato possibile dare un forte slancio allo sviluppo dell’industria cartaria.


UNA VALLE COLMA DI SCENARI INCANTEVOLI E SUGGESTIVI

Il paesaggio suggestivo, difficilmente immaginabile per chi percorre la vicina strada che costeggia il lago, e la ricchezza delle testimonianze che attestano la produzione cartaria di un tempo fanno della Valle delle Cartiere, a Toscolano Maderno, uno degli ambienti più originali nel territorio del Parco Alto Garda Bresciano e una fra le più interessanti aree archeologico-industriali in Italia. A partire dall’inizio del XX secolo si assiste tuttavia al progressivo abbandono della Valle. Grazie allo sfruttamento dell’energia elettrica, fornita dallo stesso torrente Toscolano, la produzione cartaria si sposta in un nuovo stabilimento sulla riva del lago, dove continua tuttora, e dagli anni Trenta le cartiere della Valle riducono la loro attività sino a cessarla definitivamente tre decenni più tardi. Lo smantellamento di alcuni edifici, il rapido degrado che colpisce le strutture che si erano conservate, la drastica riduzione della frequentazione della Valle fanno sì che in pochi anni la vegetazione torni ad occupare gli spazi dell’industria e le cartiere assumano in molti casi l’aspetto di rovine immerse nel verde. Dal punto di vista geologico la Valle si distingue per la presenza di ripidi versanti e strette forre frammiste ai ruderi e agli spazi che un tempo appartennero all’industria. Il suo fascino indubbio è legato anche alla ricchezza e alla varietà della vegetazione, agevolata da un clima mite e favorevole.
La parte terminale dei torrenti che si gettano nel Garda percorre caratteristiche forre, in alcuni casi molto profonde, incise dai corsi d’acqua stessi. Così è anche nella Valle delle Cartiere tra la località Garde e la località Quattroruote, tratto nel quale il torrente Toscolano corre tra due altissime pareti rocciose. Tutto il primo tratto della Valle delle Cartiere è inciso nella “scaglia lombarda”, una roccia fittamente stratificata e ripiegata. La presenza di questa roccia di tipo marnoso, cioè caratterizzata da una forte componente di argilla, insieme alla notevole inclinazione dei pendii causa i vistosi problemi di franosità che caratterizzano la Valle delle Cartiere, progressivamente accentuati dall’erosione operata alla base delle pareti da parte del torrente, che incidendo sempre più il suo letto sottrae il sostegno ai versanti vallivi. Dal punto di vista paesaggistico la “Bassa Via del Garda” permette non soltanto di attraversare l’intero territorio del Parco Alto Garda Bresciano da Salò a Limone, mantenendosi per lunghi tratti a poca distanza dalla costa, in un entroterra ricco di paesaggi mediterranei e di sorprendenti vedute, ma consente anche al visitatore diimmergersi in scenari poco frequentati, centri minori situati a breve distanza dal lago, testimonianze del lavoro come le calchere (com’erano dette le fornaci da calce) e le piazzole su cui si ergeva la catasta di legna da trasformare in carbone nei boschi, o località segnate dallo sviluppo dell’industria, come la stessa Valle delle Cartiere e il villaggio operaio di Campione sul Garda.